Facciamo nostre le domande che l’Arcivescovo si pone di fronte al dolore innocente nel mondo, in particolare al dolore provocato dall’ultimo terremoto in Turchia e Siria. Anche il Cardinal Martini
invitava a farci domande “da credenti”.
Affidiamole alla preghiera di questi giorni.
La provocazione del dolore innocente sarà una commozione che convocherà tutte le persone di buona volontà, tutte le religioni, tutte le sensibilità a offrire la consolazione invocata?
L’urgenza di portare soccorso convincerà gli avversari a stringersi la mano, gli indifferenti a forme inedite di generosità?
L’invocazione di aiuto sarà la voce che potrà finalmente convincere a trasformare le armi di distruzione in mezzi per la ricostruzione? Si potrà comprendere a che cosa servano l’efficienza organizzativa, la disponibilità di soldi e di beni, le competenze in ogni disciplina?
Il momento orribile e la desolazione angosciante stanno davanti a noi e provocano la nostra fede, la nostra intelligenza e la nostra sensibilità.
Lo Spirito di Dio ci insegna a pregare, ci dà ragioni per la generosità sollecitata da molti, ci induce a parlare, a sperare, a pretendere che una nuova solidarietà unisca i popoli, a lasciarci istruire da una nuova sapienza che orienti a pensieri di pace.
Mons. Mario Delpini
Dillo col Vangelo Sei tanto grande, Signore mio Dio Sal 103 Un sogno in cammino…
Il calendario è ricco: lasciati coinvolgere! Mercoledì 24 giugno Ore 21.00, oratorio di S. Pietro.…
Pubblichiamo gli orari delle S. Messe per il periodo estivo, a partire da sabato 13…
Ringraziamo il Consiglio pastorale, i membri dei gruppi parrocchiali, la Diakonia e tutti coloro che…
Dillo col Vangelo Quello che è nato dallo Spirito è spirito Gv 3,6 Ovunque c'è…
"Àlzati, ti chiama!" Fragili, nelle Sue mani La Missione cittadina vissuta lo scorso anno ha…